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28 febbraio 2014

A DREAM FOR ALL THE GIRLS VIOLA VINCA SHOES



I'm about to leave for Paris and I want to say goodbye to you with some pictures of the shoes I wore during Milan Fashion Week. They're all Viola Vinca's, a relevant brand on the international market that symbolizes quality and elegance of Italy. 
They are made in refined leather and constructed in a particular way which allows you to wear hills and not to get tired. The perfect match for the Fashion Week. Here you can find the history of the brand, and down below other pictures.

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In prossimità di partire per Parigi vi lascio a qualche scatto sulle scarpe indossate durante la fashionweek di Milano. Sono tutte di Viola Vinca, un marchio importante sul mercato internazionale che rappresenta la qualità e l'eleganza del made in Italy. 
Sono realizzate con pellami pregiati e lavorate all'interno con una particolare lavorazione che ti consente di indossare i tacchi alti senza sentire la fatica. E in questo periodo, vi assicuro, è stato come volare. 

Ancora un altro outfit con le scarpe di Viola Vinca e  la storia del brand  la trovate  QUI

27 febbraio 2014

MY BEAUTY DIARY: HAIRSTYLIST CHRISTIAN COLOMBO



As you already might have noticed, following me HERE and HERE during Milan Fashion Week, I was helped by Christian Colombo's team. All my hairstyles were conceived by looking at the daily outfits so to put the spotlight on the dressed fashion designers created for the Cultress project. Christian played with several looks, and he created one particular hairdo for La Perla opening event. 
He put the eye mask on my hair in order to create a hairband. You also can use this idea. It creates a strong-impact look.

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Come avete visto, se mi seguite sui social QUI e QUI, durante la Milano Fashion Week sono stata affiancata dal team di Christian Colombo. Tutte le mie acconciature sono state ideate guardando il look del giorno, questo per mettere in risalto i capi che hanno disegnato per me i sette stilisti del progetto Cultress.  

Christian ha giocato dunque con temi assai diversi, dal gipsy frisé (linea che lancia per la prossima primavera estate) al raccolto bon ton, dal capello sciolto anni '60 a un finto spettinato. 
Un'acconciatura molto particolare l'ha realizzata in prossimità dell'evento organizzato da La Perla (QUI potete te vedere tutte le foto), appoggiando sui capelli la mascherina che La Perla mi aveva dato trasformandola in un prezioso cerchietto per capelli. 
Potrebbe  essere una bella idea anche per voi, è un look spiazzante e di grande effetto.

24 febbraio 2014

MFW DAY 7 CERPOLINI & CICOLANI FOR CULTRESS-PFG

Photo by Natalie Novarese
Cultress-Pfg. The inspiration for a pocket to carry a notebook was taken from Simone de Beauvoir's pages. The one I'm talking about, used to make a Fifty-inspired skirt, belongs to "Mémoires d'une jeune fille rangée" which are her diaries. The idea came to Silvia Cerpolini and Fabio Cicolani, and it was inspired by the will to mark the female evolution. I was wearing it at a party during Milano Fashion Week and there I met Stefania Rocca, the actress who played in a film taken from my book "@Viola". That was my first publication, and her second movie. It was a success and I was happy about it. Talking that night we were proud of that effort: a book written by a woman, played by a woman and not only directed by a woman but also produced by one. Beauvoir would certainly liked that.

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Cultress-pfg. E' dalle pagine di Simone de Beauvoir che prende forma una tasca porta Moleskine. In risalto, sulla gonna a ruota di ispirazione anni Cinquanta, segna il tempo e le sue conquiste. Perché la pagina in oggetto è estrapolata dal libro "Memorie di una ragazza perbene", il primo dei diari straordinari meticolosamente redatti da una delle più belle figure letterarie del nostro Novecento. L'idea degli stilisti Silvia Cerpolini e Fabio Cicolani nasce proprio dalla volontà di segnare l'evoluzione femminile. E di portarla, come un oggetto prezioso. 
Fra storia e personalità. La indossavo ad un party durante la mfw ed è lì che ho incontrato Stefania Rocca. L'attrice ha interpretato @Viola, film ispirato a un mio libro. Era la mia prima pubblicazione e il suo secondo film. Fu un successo ed ero felice. Abbiamo ricordato che era un lavoro scritto da una donna, interpretato da una donna, diretto da una donna e prodotto da una donna. Alla Beauvoir tutto questo sarebbe piaciuto.

Ps: se volete vedere tutti i look del progetto Cultress cliccate QUI

23 febbraio 2014

MFW DAY 5 TOTAL LOOK SILVIA SERBAN FOR PFG




Photo by Jacopo Risici

Silvia Serban says: "The first collection I designed was inspired by architectural deconstruction, style I find contemporary also nowadays. As many of you know already, Romania has transcended difficult times, overcoming Communism, characterized by lack of information and freedom of expression, when fashion magazines were rare and when women had very few choices regarding personal style. After this, a new period rose above, the democratic and liberal times, characterized by an invasion of new products from all markets, dazzling the consumer and luring him into a consumerism behavior. This led to a trunk full of clothes and accessories, too many choices and sometimes uninspired combination, instead of trying to work with a style consultant who could give advice and couple the best pieces together.

This transition remained a source of inspiration and also the tip of a secret desire to educate women from a cultural point of view: teaching them that as we were able to transform ourselves both individually and nationally, it is not necessary to buy and adopt imported fashion styles when you can instead use your imagination and completely transform your existing wardrobe into unique and timeless pieces, which can be the legacy you pass to your future generations as a sign of metamorphosis. I imagine a world where everybody is happy because their uniqueness is recognized and I believe that the world is an enormous stage where everybody is free to play the one and only role".

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Silvia Serban racconta: "La prima collezione che ho disegnato era ispirata alla decostruzione architettonica, uno stile che trovo contemporaneo anche oggi. Come molti di voi già sanno, la Romania ha attraversato periodi difficili. Ha superato il Comunismo, caratterizzato dalla mancanza di informazione del popolo e dalla privazione della libertà di espressione. In quei tempi le riviste di moda erano rare da trovare e le donne avevano pochissima scelta riguardo il loro stile personale. 

Dopo il Comunismo è iniziato un nuovo periodo, tempi democratici e liberali in cui i nuovi prodotti provenienti da tutti i mercati ci hanno invaso. Essi abbagliavano i consumatori e li inducevano ad assumere un comportamento improntato sul consumismo e tutto questo ha riempito i bauli di vestiti ed accessori. Questo repentino passaggio resta per me una fonte di ispirazione ed anche l'inizio di un mio segreto desiderio: educare le donne sotto un profilo culturale. Proprio perché siamo riusciti a trasformarci sia individualmente che come popolo, così voglio che loro capiscano che non è necessario comprare o adottare stili ed oggetti di moda che provengono da altri paesi quando si ha la possibilità di usare l'immaginazione per trasformare il guardaroba già esistente. In questo modo pezzi unici e senza tempo possono diventare l'eredità che noi prendiamo dal nostro passato ed anche quella che noi lasciamo alle generazioni future come segno di metamorfosi. Nella mia mente immagino un mondo dove ognuno può essere felice proprio grazie alla sua unicità. E questo mondo come un enorme palco dove ciascuno è libero di recitare la parte che si è scelto".

22 febbraio 2014

MFW DAY 4. LA PERLA FOR CULTRESS-PFG

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Photo by Natalie Novarese
If you get lost, you have to blame it on dreams. Because they are the rest from the reality, which is, for me, a came and go from one extremity to the other of the same wire we call life. But in dreams there are no cords. Or at least you can't see them and this softens all the passions you have to deal with. Arthur Schnitzler knew it well, and he displayed it on his book "Dream Story", one of the most innovative pieces of the XX century. He understood, spending almost fifty years writing down his dreams, that dream state is the only place where you can throw away your mask and reveal yourself.

For our Cultress project fashion company La Perla gave us this eye mask, with references to Schitzler's book and Stanley Kubrick's film "Eyes Wide Shut". I wore it yesterday during the #mfw for the inauguration of a new shop in Via Montenapoleone 1. My hairstylist Cristian Colombo used the accessory as a hairband. What do you think about it?

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E' sempre colpa dei sogni. Che generano smarrimenti. Sono il riposo dalla realtà, da quel transitare da un capo all'altro dello stesso filo. Prima da una parte e poi dall'altra. E poi si riprende il verso e il suo contrario. Nel sogno invece quel filo non c'è, perlomeno non lo si vede. Perciò si attutisce anche il senso negativo del consumare, dello sfilacciamento. Lo sapeva bene Arthur Schnitzler che nel libro "Doppio sogno", una delle opere più innovative del Novecento, racconta proprio questo. Inserendo l'elemento della maschera per affrontare il dualismo dell'animo umano. Lui che per cinquant'anni ha annotato i suoi sogni ha compreso che l'onirico è uno dei pochi momenti dove le maschere si possono gettare.  

Per il progetto Cultress l'azienda La Perla ci ha proposto questa mascherina in riferimento al libro di Schnitzler e al film di Stanley Kubrick "Eyes Wide Shut". L'ho indossata ieri sera durante la mfw per il nuovo look dello showroom di Via Montenapoleone. Meravigliosi i locali che ricordano la grande architettura italiana, un restyling firmato dall’architetto Roberto Baciocchi, con privé per i clienti vip e tanto di campanello fissato in una grata per chiamare le commesse.
L'hairstylist Christian Colombo, che mi sta pettinando per tutti gli eventi, ha pensato ad un'acconciatura molto particolare, usando l'accessorio come cerchietto per i capelli. Che ne dite?

Pfg wears: total look Silvia Serban - luxury shoes by Viola Vinca

20 febbraio 2014

#MFW DAY 3. ALESSANDRA LEPRI FOR CULTRESS-PFG

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Photo by Natalie Novarese


Alessandra Lepri Red Stories. Journalist and stylist Alessandra Lepri designed for us and for our project Cultress (Culture & Fortress) a pair of earrings, dedicated to Diana Vreeland. That's why she chose a bright color to match the strong and determined personality of one of the most iconic women of contemporary fashion. She was, as a matter of fact, a brilliant and charming woman who lived her times aware that "every era projects a long lasting shadow". She loved red, stating that "it is a clarifying color: shining, purifying and revealing. I just can't get enough of red..it would be like grow tired of someone you love. I chased the perfect red for all my life".

Is it going to be red also for Patrizia?
"Especially for her, as she is a Sagittarius. I created these circles because circle is the perfect structure, with no start and ending, it a democratic form. They are made of lurex and embroidered with bright red bohemian crystals which represent the stars inscribed in hoops and they remind me of a mandala. Once again, for me red is pure energy, a vibrant color that screams the elegance of trying and the certainty of a choice."

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Sono dedicati a Diana Vreeland gli orecchini Fibrae che la giornalista e stilista Alessandra Lepri ha disegnato per il progetto Cultress. Ha puntato sul colore acceso per una personalità forte e senza mezze misure, come lo era una della più grandi icone della moda contemporanea. Una donna brillante e fascinosa  che ha vissuto il suo ruolo dentro la storia, ben conscia che “ogni epoca proietta un’ombra lunghissima”. 
La Vreeland adorava il colore rosso: “E' il grande chiarificatore: brillante, purificatore e rivelatore. Non potrei mai stancarmi del rosso: sarebbe come stancarsi della persona che ami. Per tutta la vita ho inseguito il rosso perfetto” .

Dunque rosso anche per Patrizia?
"Soprattutto per lei, che è Sagittario. Ho realizzato questi cerchi perché è la forma perfetta che apre e chiude, è la forma continua e democratica.  Sono lavorati in lurex attorno a supporti semirigidi e rappresentano una stella inscritta in un cerchio ricordando un mandala. Sono ricamati con cristalli di bohemia e sfaccettati rosso cangiante. Un colore che è energia pura, vibrante il colore preferito dalla storica Direttrice di Vogue, l'eleganza di chi osa con la certezza della scelta.


19 febbraio 2014

MFW DAY 2. LA MANTELLA CULTRESS REALIZZATA PER ME DA MODA PAOLO ISONI

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There are a lot of news in this world, they cover us and charge us. Yet we still know a lot but a little of everything. We swim through words like we swim in giant pools made of paper, but when we jump out of them not a letter remains attached to our bod, just like the water does. This is the thought I am wearing today. How, you might ask? With this cashmere cape made by stylist Paolo Isoni. It's his call to dive deep into everyday occurrences and never let informations smash us.

Why did you choose a cape that reproduce newspapers scraps, Paolo?
Fashion is every day farer away from culture and today there's a lack of intellectuals that once created cultural movements and brought stylists to fame. When Patrizia asked me to take part to this project I immediately thought of a reversible cape: one part made of soft and warm fabric and the other that could represent the roughness of news with cuttings from worldwide newspapers.

But why the cuttings?
The cuttings symbolize the widespread superficiality, which of course the new ways of communications support. We are no more interested in knowing full well. Everyone does everything, but more important everyone knows everything. We can see people on Facebook who thinks to be a journalist or sly intellectuals laughing on tv. Fashion must start to be a free expression of the spirit again.

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Sono tante le informazioni. Ci coprono, ci danno l’assalto. Sappiamo molto, ma poco di tutto. Nuotiamo fra le parole come in grandi vasche di carta, ma quando usciamo ogni lettera cola via. Pari all'acqua. E a separarci dal silenzio solo il frastuono. Oggi indosso questo pensiero. Come? Con la mantella di cachemire realizzata dallo stilista Paolo Isoni. E' il suo invito a scendere in profondità, a non lasciarsi stritolare dalle informazioni. Parole che ci avvolgono, appunto, come un giro di ruota.

Paolo Isoni, come mai la scelta di una mantella che riproduce i ritagli di giornale?
La moda è sempre più lontana dai salotti culturali e gli intellettuali, un tempo dispensatori di contaminazioni che hanno reso celebri alcuni stilisti e creato vere correnti, oggi latitano. Per Patrizia ho pensato ad una cappa reversibile: da una parte il caldo e morbido tessuto, dall'altra la ruvidità trasposta delle notizie. Con ritagli di giornali dal mondo.

Perché proprio i  ritagli?
I ritagli sono il simbolo della superficialità dilagante, favorita anche dai nuovi mezzi di comunicazione. Non si entra più in profondità. Tutti fanno tutto: vediamo commentatori che su fb si sentono giornalisti e pensatori sornioni che sorridono nel salotto della Bignardi mentre bevono un boccale di birra. La moda deve tornare ad essere una libera espressione dello spirito, il riflesso trascendente della donna  che indossa il capo.



18 febbraio 2014

MFW DAY 1. PFG WEARS GIULIA BOCCAFOGLI

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Photo by Natalie Novarese

Let Milano Fashion Week starts! And let's start with our project named "Cultress" which I'm so proud of. Today I'm going to wear a necklace designed by Giulia Boccafogli. It's completely made by leather and it suits me like a dress. Just wearing it makes my inner power rise. It's a good omen inspired by the Japanese crane.
Here's what Giulia says about it. "With this piece I tried to recount the millennial complexity of the Japanese culture, taking inspiration from Yuzen fabrics of the Edo era. I find it so appropriate for Patrizia as it well showcases the contemporary woman cut between tradition and innovation. A woman that never forgets where she's coming from and now contributes to make it special."

Buongiorno ragazzi!! Partiamo dunque con la settimana della moda milanese e con il nostro progetto Cultress style. Oggi indosserò la collana Bodega Bay, ispirata alla figura della Gru giapponese, ideata dalla designer Giulia Boccafogli e realizzata in pelle. E' pari a un vestito. Quando la indossi esprime una forza interiore, come un buon auspicio. 
E in effetti lo è.

"Ho cercato di raccontare la complessità millenaria della  cultura giapponese - racconta Giulia - ispirandomi ai tessuti Yuzen di epoca Edo. La trovo indicata per Patrizia, ben rappresenta la donna contemporanea fra tradizione e modernità. Una donna che non dimentica la storia, ma contribuisce a renderla preziosa nella sua libertà."

20 settembre 2013

DANIELA GREGIS COME UN SORSO DI ACQUA NATURALE


La moda di Daniela Gregis ci voleva proprio, come un sorso di acqua naturale. Perché noi che scriviamo abbiamo un'anima a misura di pennello e tanto mi piace paragonare quei tessuti all'Action Painting di Jackson Pollock (lunedì a Palazzo Reale potete vedere i quadri veri). Ogni volta per me questo della Gregis è un appuntamento sensoriale, uno sguardo sulla moda nel quale mi posso riconoscere. Nelle forme degli abiti fluttuanti, per esempio, come i pensieri che incastrano le forme. Oppure, meglio ancora, nei corpi che sfilano davanti ai miei occhi (Benedetta Barzini sei sempre meravigliosa), raccontandomi che la contemporaneità sta proprio qui, in questo Chiostro di Sant'Ambrogio ben lontano dalle finzioni e dagli eccessi. Perché quando si spengono i riflettori e tu resti ugualmente a respirare l'aria allora vuol dire che un passaggio c'è stato. E che questa moda, quando vuole, sa farti avvicinare.   

Daniela Gregis catwalk. I like to compare those tissues to Action Painting Jackson Pollock (Monday at the Royal Palace you can see the real paintings). Every time for me, Gregis is a sensorial appointment, a look on the fashion in which I can recognize me. In the form of flowing dresses, for example, as the thoughts that fit the shapes. Benedetta Barzini is always wonderful!   

18 settembre 2013

LA DONNA HAPPY-CHIC DI SIMONETTA RAVIZZA APRE LA #MFW

Photo: imaxtree.com


Happy-Chic per un'insolita Simonetta Ravizza che ha proposto per la prossima stagione estiva l'immagine di una donna abbastanza low profile. Ma solo in apparenza giacché, se guardiamo da vicino, le pelli e i tessuti lussuosi lavorati a pizzo ci riportano nel luxury. Come la salopette che vedete nella foto di apertura e più avanti anche il bolero e i city coat minimali con maniche a tre quarti. L'effetto è moderno e metropolitano. Ci piace tantissimo!

Happy-Chic for an unusual Simonetta Ravizza. She has proposed for the next summer the image of a quite low profile woman. But only in appearance: if we look closely, leather and luxurious fabrics bring us back in luxury. As the salopette that you see in the picture and later also the bolero and the minimal city coat with three-quarter sleeves. The effect is modern and urban. We love it!

#VFNO. VIVIENNE WESTWOOD E IL LIBRO DEDICATO ALLA REGINA ELISABETTA



Sono soltanto 500 gli esemplari in giro, ognuno di essi è ben protetto in una scatola di conchiglia e costa "solo" 600 euro. Il prezzo lo rende ancora più esclusivo, l'oggetto in questione è da veri collezionisti. Pubblicato da Taschen il volume ha la copertina progettata da Vivienne Westwood, cucita a mano con filo d'argento e impreziosita da un disegno della Stella del Nobile Ordine della Giarrettiera. Dedicato a Sua Maestà, la Regina Elisabetta, in onore del Giubileo di Diamante, Her majesty Queen Elizabeth II celebra la straordinaria sovrana del Regno Unito con una consistente monografia. Le tantissime fotografie, curate da Harry Benson, illustrano dunque i sei decenni al trono. 

Me lo hanno mostrato ieri da Vivienne Westwood in occasione della VFNO. Un appuntamento al quale non volevo mancare.  

17 settembre 2013

HAPPINESS CELEBRA I 50 ANNI DELLA PANTERA ROSA



Sono passati quasi cinquant'anni ed è più bello che mai. Ha accompagnato intere generazioni, incollate davanti allo schermo per seguire le imprese di quell'imbranato ispettore francese Clouseau, interpretato dallo straordinario Peter Sellers. Il primo degli otto film diretti da Blake Edwards, “The Pink Panther”, apre con il famosissimo brano jazz Pink Panther Theme composto da Henry Mancini, lo stesso che ispirò una serie di cartoni animati. Il prossimo anno si apriranno dunque i festeggiamenti, ma qualche anticipazione ci sarà in Italia proprio durante la Milano Fashion Week.  
Happiness, grazie a un’importante collaborazione con CPLG Italia, che rappresenta la Metro Goldwyn Mayer, celebrerà la Pantera Rosa dedicandole una divertente collezione composta dalle iconiche T-shirt del brand e da una ampia serie di capi esclusivi.
La collezione “Happiness for Pink Panther” sarà presentata in questi giorni a Milano nel contesto degli eventi che Happiness dedica agli appassionati del suo brand. Tutti i fan avranno inoltre l’occasione di incontrare dal vivo la Pantera Rosa che sarà ospite speciale nel loft industriale di Via Tortona 31, dal 21 al 23 settembre (dalle 9.00 alle 20.00). 

12 settembre 2013

TRIBUTE TO GIANNA MANZINI. SHARRA PAGANO JEWELRY



Raccogliermi l'anima e tenerla in fronte come la lampada dei minatori: niente altro che una particolare attenzione, in virtù della quale le cose escono da un'ombra che le preserva" (Gianna Manzini)


Attraversando Pistoia, in uno dei miei ultimi spostamenti, ho pensato a lei (nata in Via Vitoni al numero 3) e a quanto sia stato ingrato il mondo culturale nei suoi confronti. Di Gianna Manzini, scrittrice raffinata e donna straordinaria, se ne parla nei luoghi specializzati. Nella biblioteca delle donne, per esempio. Ma se chiedi a uno studente del liceo qualcosa su di lei la risposta è sempre la stessa: mai sentita, non la studiamo. Peccato. Il motivo non lo conosco, forse nemmeno c'è. O forse, nonostante il Premio Viareggio vinto nel 1956 con il libro La Sparviera e il Campiello conquistato con Ritratto in Piedi del 1971, non le si perdona l'attività di cronista di moda e quegli articoli frivoli scritti prima sul Giornale d'Italia e poi sul settimanale Oggi. Voi, mi raccomando, non fate lo stesso errore, i suoi libri si trovano nelle pubbliche biblioteche. Apprezzatene, invece, il raffinato lavoro intimista. Giacché usate il blog  per raccontarvi.  Io ho provato a interpretarla così.

Camicia Sartoriale Vintage/ Gonna Paolo Pecora / 
Gioielli Sharra Pagano 

Ti piacerebbe assomigliare a Gianna Manzini? E allora devi sapere che:

- Amava i gatti: "l'unico modo tollerabile di essere soli in due"
- Andava spesso per giardini, li considerava un ingresso nell'innocenza
- Amava gli abiti. Ha scritto il libro La moda di Vanessa, Sellerio Editore
- Proclamava il diritto di essere assurde, illogiche e discontinue
- A Milano prendeva gli aperitivi al Bar Basso in Via Plinio 39  

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